Come scegliere il caffè in grani

Il caffè in grani fino a qualche tempo fa era praticamente l’unica scelta possibile per i consumatori italiani e infatti non c’era famiglia che non possedesse un macina caffè all’interno della propria cucina, come piccolo elettrodomestico indispensabile.

Poi tra una cosa e l’altra si è cominciato a preferire la sua versione già macinata e il caffè in grani per anni è stato utilizzato prevalentemente nei settori della ristorazione.

Ora però sembra essere arrivato il momento del riscatto per questa tipologia di caffè: da un lato perché ci si è resi conto che il caffè appena macinato ha un aroma davvero inconfondibile, dall’altro perché finalmente molte persone hanno capito che la pausa caffè è un momento quasi rituale e che quindi è giusto impiegare il tempo necessario per godere di questa bevanda magica.

Ma di quali aspetti è bene tenere conto quando si decide di acquistare il caffè in grani invece della sua versione già macinata?
Vediamolo insieme, con una piccola guida all’acquisto contenente le informazioni più indispensabili per i neofiti.

Tre regole fondamentali per non sbagliare

Partiamo dal presupposto che scegliere il caffè in grani corrisponde all’idea di prendersi più tempo per assaporare questa amata bevanda, ma, a differenza del caffè macinato, questa versione necessita di alcuni piccoli accorgimenti indispensabili.

Infatti bisogna scegliere la miscela più adeguata e praticare una macinatura adatta ad ogni tipo di caffettiera o macchina: se si utilizza la moka, occorre preferire una macinatura che non deve essere troppo fine, in modo da agevolare il suo passaggio attraverso il filtro, altrimenti si rischia di avere uno strato di fondo in tazza.

Con la macchina espresso, invece, bisogna optare per una macinatura decisamente più fine, ma occorre tenere conto che ogni macchina ha la sua pressione.

Un’altra caratteristica importante da non sottovalutare, poi, è la conservazione del caffè in grani: si deve scegliere necessariamente un contenitore ermetico, al fine di preservare il più possibile gli aromi volatili del caffè, che in quello macinato tendono a disperdersi nel giro di poche ore.
Per questo motivo si consiglia di macinare solo la quantità di caffè che serve al momento.

Cosa considerare nella scelta del caffè in grani

Sono diversi gli aspetti che incidono nella scelta di un caffè in grani rispetto ad un altro: partiamo dal luogo d’origine del caffè stesso, da cui dipende il suo caratteristico sapore.

Passiamo poi alla tipologia del caffè: teniamo conto del fatto che esistono numerose varietà botaniche, un po’ come accade per il vino e che quando si sceglie il caffè in grani è possibile in un certo senso determinare l’intera vita del chicco.

Importante è anche il tipo di tostatura a cui viene sottoposto il nostro caffè: la tostatura è quel processo nel quale i chicchi vengono portati a temperature particolarmente elevate (dai 190° ai 240°) per un tempo di circa 20 minuti, cosa che determina non solo il colore del caffè, ma anche determinate caratteristiche organolettiche, quali ad esempio la corposità e l’acidità.

Un ulteriore fattore da non sottovalutare è la data di tostatura, perché da essa dipendono sia il gusto sia il profumo della bevanda ottenuta. Ad esempio se il caffè è stato tostato da più di un anno, difficilmente potrà mantenere le sue caratteristiche inalterate, anche in caso di perfetta conservazione.

Occorre poi dire che la tostatura del caffè è un’arte antica, nella quale si devono utilizzare miscele prodotte con chicchi selezionati (integri e privi di difetti, oltre che lavati nel modo più accurato possibile) e tostati in maniera artigianale.

Le diverse origini del caffè in grani

Ora passiamo brevemente in rassegna le diverse origini del caffè, perché da queste dipendono alcune importanti caratteristiche di gusto: quello brasiliano è noto sia per la grande quantità di prodotti, ma anche per il suo aroma corposo e con retrogusto di cioccolato, mentre quello proveniente dal Guatemala è decisamente più dolce, con note di agrumi e miele.

Il caffè in grani prodotto in Nicaragua è aromatico e floreale, quello del Costarica è più acido e profumato; c’è poi quello proveniente dall’Etiopia, che per molti è il vero e proprio re dei caffè africani, noto per l’aroma speziato e selvatico.
Da ultimo segnaliamo il caffè in grani indiano, un caffè denso e corposo, cremoso e con interessanti retrogusti di cioccolato.

Insomma, se si sceglie il caffè in grani bisogna prestare particolare attenzione a tutta una serie di dettagli, ma ne vale decisamente la pena, tenendo conto del risultato ottenuto. Date un’occhiata al sito www.chespresso.net e troverete un’ampia scelta dei migliori caffè in grani in commercio.